Verifactu e il taxi: chi è davvero obbligato e da quando
· 6 min di lettura · Team Taxio

In breve: Verifactu arriva al taxi il 1° luglio 2027, ma non obbliga tutti. La norma riguarda il programma con cui emetti le fatture, non la professione: se non usi un software di fatturazione, non devi cambiare nulla. Se invece il tassametro collegato o l'app di una piattaforma emettono scontrini al posto tuo, allora ti riguarda.
Cos'è Verifactu e cosa richiede davvero
Verifactu è la normativa tecnica che deriva dalla legge antifrode spagnola e che i programmi di fatturazione devono rispettare. La sua richiesta si riassume in un'idea: ogni registro di fatturazione deve essere conservato in modo sicuro, tracciabile e inalterabile, così da non poter essere modificato o cancellato dopo la creazione. In altre parole, non cambia le tue imposte né le aliquote IVA: cambia il software con cui documenti quello che incassi.
È la prima confusione da chiarire, perché circola molto la falsa idea che Verifactu obblighi tutti gli autonomi a fatturare elettronicamente. Sono due cose diverse: Verifactu regola come deve comportarsi il tuo programma di fatturazione, mentre la fattura elettronica obbligatoria tra imprese (legge Crea y Crece) è un'altra norma con un proprio calendario, più avanti nel tempo.
Le date: 1° gennaio e 1° luglio 2027
Il calendario è slittato di un anno rispetto al piano iniziale, ed è rimasto così, come ha riportato La Revista del Taxi:
- 1° gennaio 2027 per le società soggette all'imposta sulle società.
- 1° luglio 2027 per le altre piccole imprese e gli autonomi, incluso il settore del taxi.
Sembra lontano, ma il dato che accompagna la notizia è quello che conta davvero: solo circa l'8% di piccole imprese e autonomi aveva implementato il sistema. E le sanzioni per l'uso di un programma non conforme possono arrivare a 50.000 euro, quindi non è una pratica da rimandare a giugno 2027.
Nel regime dei módulos, sei obbligato?
Qui sta la sfumatura che quasi nessuno spiega bene. La maggior parte dei tassisti è in stima oggettiva, il noto regime dei módulos, dove il reddito si calcola con parametri fissi (personale, distanza percorsa, consumo di energia) invece che con il dettaglio di ogni operazione. Chi è nei módulos è esente dai registri IVA e, per questa via, in linea di principio anche da Verifactu.
Ma l'esenzione ha una porta di servizio: se emetti fatture usando un programma informatico, l'obbligo torna. A contare non è il regime fiscale, ma lo strumento con cui documenti gli incassi. Come sintetizzava La Gaceta del Taxi, se per emettere le fatture di ricavo non usi un programma di fatturazione, la legge non ti obbliga a cambiare: puoi continuare con carta, bollettario, Word o Excel.
Il dettaglio che tocca il taxi: tassametro collegato e app
Il taxi ha una particolarità che altri autonomi non hanno: buona parte della documentazione la genera una macchina. Se il tuo tassametro è collegato ed emette scontrini, o se l'app della piattaforma con cui lavori emette le fatture delle tue corse, quel sistema funziona come un sistema informatico di fatturazione e rientra nell'ambito della norma. In quel caso la domanda non è se devi fare qualcosa tu, ma se il produttore del tuo apparato o la piattaforma hanno omologato il loro sistema.
Conviene chiederlo adesso, e per iscritto. È un'email di due righe che ti evita di scoprire nel 2027 che l'apparecchiatura montata in auto non è conforme.
Ricorda anche il punto di partenza: nel regime IVA semplificato e nei módulos non sei obbligato a emettere fattura per ogni corsa, salvo richiesta del cliente. Ma se quel cliente è un'azienda o un autonomo che vuole dedurre la spesa, gli servirà una fattura completa con i suoi dati.
Come lo gestisce Taxio
Meglio essere chiari, per non aggiungere rumore a un tema che ne genera già parecchio: Taxio non emette fatture e non è un sistema informatico di fatturazione, quindi non ti assoggetta a Verifactu né ti mette in regola. Quello che fa è il solito: registrare ogni corsa con la sua piattaforma e la sua commissione, annotare le tue spese deducibili e darti il netto reale della giornata, con report settimanali, mensili o trimestrali esportabili in PDF ed Excel per arrivare dal commercialista con i conti già fatti.
Se poi devi emettere fatture con un programma, dovrai aggiungere un software omologato. Sono due pezzi distinti e compatibili: uno documenta ciò che fatturi davanti al fisco, l'altro ti dice se il mese è andato bene.
Domande frequenti su Verifactu e il taxi
Verifactu è obbligatorio per i tassisti?
Solo se emetti le fatture con un software di fatturazione (un SIF, sistema informático de facturación). Se le compili a mano, su carta, in Word o in Excel, la norma non ti obbliga a cambiare metodo. L'obbligo è legato al programma che usi, non alla professione.
Quando entra in vigore Verifactu per gli autonomi?
Il 1° luglio 2027 per autonomi e altre piccole imprese, incluso il settore del taxi. Per le società soggette all'imposta sulle società, il 1° gennaio 2027. Entrambe le date derivano da un rinvio di un anno rispetto al calendario originale.
Se sono nel regime dei módulos, devo fare qualcosa?
Essere in stima oggettiva (módulos) non obbliga di per sé: chi è nei módulos è esente dai registri IVA e, per questa via, anche da Verifactu. Ma l'esenzione decade se emetti fatture con un programma informatico: a decidere è quindi come fatturi, non il regime fiscale.
E se uso un tassametro collegato o l'app di una piattaforma?
È il punto da verificare con attenzione. Se il tassametro collegato o il software della piattaforma emette scontrini o fatture al posto tuo, funziona come un sistema informatico di fatturazione e rientra nell'ambito della norma. Chiedi al produttore o alla piattaforma se il loro sistema è omologato.
Taxio è un programma di fatturazione omologato?
No. Taxio non emette fatture e non è un sistema di fatturazione: registra le tue corse, le spese e il netto, ed esporta report in PDF ed Excel per il tuo commercialista. Se devi emettere fatture con un programma, ti servirà anche un software omologato.
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