La tua media di euro all'ora: il numero che mette ordine nel turno
· aggiornato il · 5 min di lettura · Team Taxio
In sintesi: la media di euro all'ora di un tassista è il denaro netto (dopo le commissioni) diviso per le ore effettivamente lavorate, senza contare le pause. Si calcola così: media €/h = netto del turno ÷ ore effettive. È il miglior termometro per sapere quali turni convengono, quando fermarsi e se il mese sta andando bene prima che finisca.
C'è un numero che riassume il tuo lavoro meglio di qualsiasi altro: quanti euro netti ti lascia ogni ora in cui stai realmente lavorando. Non il fatturato del giorno, non la corsa migliore della settimana: la media €/h. Misurata bene, ti dice quali turni valgono la pena, quando fermarti e se il mese sta andando bene prima che finisca.
La trappola di misurarla male
Quasi tutti la calcolano così: il fatturato del giorno diviso per le ore da quando sono usciti di casa. Questo numero inganna in due modi:
- Usa il lordo. Se metà delle tue corse arrivano da piattaforme con commissione, la tua ora "da 25 €" può in realtà valere 20 €. È il netto quello che paga le bollette. E quella commissione non è una percentuale fissa che puoi sottrarre a memoria: secondo la pagina ufficiale di assistenza Uber per gli autisti, la tariffa di servizio viene calcolata corsa per corsa e può variare in base al tragitto, alla domanda del momento o a eventuali promozioni attive. Senza tracciare il netto reale corsa per corsa, è impossibile sapere quanto ti resta davvero.
- Conta le pause come lavoro. Il pranzo, il caffè, il momento senza turno… Se ti sei fermato un'ora e mezza, la tua giornata di 10 ore era in realtà di 8,5. Dividere per 10 ti fa sembrare peggio di quanto sei; il problema vero è che ti impedisce anche di confrontare un giorno con un altro. Non è un dettaglio da poco: secondo l'Indagine sulle forze di lavoro dell'Istituto Nazionale di Statistica spagnolo (INE), la settimana lavorativa realmente svolta si aggira intorno alle 33-38 ore di media (38,2 ore per gli uomini e 33,8 per le donne tra chi ha lavorato quella settimana, ultimi dati disponibili), ben al di sotto delle 40 ore legali, proprio per le pause e le assenze reali che separano la giornata "sulla carta" da quella effettiva.
La misura onesta è: netto del giorno ÷ ore lavorate, pause escluse. Con questo metro, le giornate possono finalmente essere confrontate tra loro.
Quali decisioni cambia
La media del settore non ti serve a molto: secondo l'ultima Indagine annuale sulla struttura delle retribuzioni dell'INE, il settore dei trasporti e del magazzinaggio (in cui rientra il taxi) ha una retribuzione media annua di 32.604 € per lavoratore, il 16% in più rispetto alla media di tutti i settori. È un bel dato per un titolo, ma non ti dice nulla sul tuo martedì specifico. L'unica media che conta per decidere è la tua, giorno per giorno:
- Turni: magari il venerdì sera fattura più del martedì mattina, ma tra attese e ritorni a vuoto, il €/h dice il contrario. Senza il dato, decidi per sensazioni.
- Quando fermarti: se la tua media crolla a partire da una certa ora, allungare il turno significa lavorare a caro prezzo. Il dato ti dà il permesso (o l'ordine) di tornare a casa.
- Quali piattaforme privilegiare: combinato con la ripartizione per piattaforma, vedi da dove arriva la tua ora buona e da dove quella cattiva.
Come misurarla senza diventare un commercialista
Perché il numero sia affidabile servono tre cose: registrare ogni corsa con la sua piattaforma (per il netto), cronometrare il turno vero (con le pause che non contano) e che qualcuno faccia la divisione al posto tuo, ogni giorno.
Questa è, letteralmente, la schermata iniziale di Taxio: avvii il turno quando inizi, metti in pausa quando ti fermi, e l'app ti mostra in tempo reale il fatturato, le ore lavorate e la media €/h del giorno, con le commissioni già detratte. A fine giornata, quella media resta nei tuoi report settimanali e mensili, insieme ai chilometri del contachilometri di ogni turno.
Un'abitudine di 10 secondi
Tutta la "contabilità" che richiede questo numero si riduce a due gesti: premere avvia quando inizi e registrare ogni corsa quando la incassi. Dieci secondi a corsa in cambio di sapere, con i dati alla mano, quanto vale la tua ora al volante. Pochi investimenti costano così poco.
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